Quali sono i vantaggi per il Comune?  

Quali sono i vantaggi per il Comune?  

Il Comune di Sorrento otterrà, con la cabinovia, un servizio pubblico che risolve un problema pressante che da anni chiede risposta: il traffico in centro.
Dato lo strumento del project financing, la cabinovia è un'opera pubblica realizzata con fondi privati: allo scadere della concessione essa torna all'ente pubblico competente, ossia al Comune. Il quale, intanto, risparmia i soldi della costosa ristrutturazione degli immobili pubblici coinvolti dal progetto; risparmia le spese di gestione ordinaria, che ora sostiene, di tali immobili; risparmia i costi e tutti i problemi che derivano sempre dalla gestione del servizio pubblico; evita il rischio concreto di debito pubblico che ogni opera realizzata con fondi pubblici si porta dietro.
Inoltre, riducendo sensibilmente il traffico, la cabinovia riduce anche lo smog e, dunque, i conseguenti rischi per la sicurezza e per la salute dei cittadini.
Per un'economia come quella sorrentina, fondata sul turismo, l'aggiunta di un attrattore turistico sul territorio si traduce poi nella possibilità di mantenere e aumentare la propria competitività sul mercato turistico internazionale, salvaguardando così gli interessi di tutta la collettività che direttamente o indirettamente vive di turismo.

Perché sono previsti due tratti separati?  

Perché sono previsti due tratti separati?  

I due tratti hanno obiettivi differenti: il primo è indispensabile per risolvere il problema dell’eccesso di traffico in centro. È una soluzione logisticamente concreta e veloce da realizzare, che consente di trasportare in sicurezza il notevole numero di persone che già oggi si muove tra il porto e piazza Tasso a piedi o con mezzi propri con tutti i rischi che questo comporta: smog, traffico, rumori e incidenti.
Il secondo tratto, tra piazza Tasso e i Bastioni di Parsano, rappresenta la possibilità di realizzare un attrattore turistico a Sorrento senza intaccare l’integrità di uno dei punti più amati dai fotografi e dai turisti che lo scoprono: il vallone. La funzione primaria sarebbe quella di far vivere un’esperienza unica nel suo genere: il volo attraverso un vallone. Darebbe lustro alla capacità attrattiva di Sorrento e, nell’offrire un tale spettacolo, consentirebbe di attraversare, scoprire e conoscere la storia della città, dalle grotte tufacee all’antico mulino, per arrivare ai Bastioni di Parsano e da qui proseguire ancora fino a Villa Fiorentino. Siamo consapevoli che la decisione in merito alla realizzazione di questo sogno richiede di un momento di riflessione più ampio da parte delle numerose Istituzioni coinvolte: abbiamo quindi ritenuto che separarlo dal primo tratto fosse il modo migliore per poter dare luogo a una valutazione - e quindi a una decisione - dedicata.

Quanto tempo dureranno i lavori?  

Quanto tempo dureranno i lavori?  

Dall'avvio dei lavori, il cronoprogramma del progetto fissa in 12 mesi il tempo necessario all'impianto della cabinovia e alla realizzazione delle opere strutturali. Faremo in tempo? Come voi, anche noi non vediamo l'ora di salire in cabina!

Quanto costerà il biglietto?  

Quanto costerà il biglietto?  

Il costo del biglietto per i residenti sarà di €1, mentre per tutti gli altri viaggiatori il prezzo sarà di €3.
Per i residenti del borgo di Marina Piccola il servizio sarà gratuito. Perché, non era ovvio?

Quali saranno i tempi di percorrenza?  

Quali saranno i tempi di percorrenza?  

La cabinovia è in grado di percorrere l’intero tratto in un paio di minuti. Tuttavia, non abbiamo così tanta fretta, vogliamo dare ai nostri viaggiatori la possibilità di godersi il meraviglioso panorama del golfo e dei valloni: per questo la cabinovia avrà una velocità media bassa. Prendetevi il tempo di scegliere l’inquadratura più insolita, di mettervi in posa e, perché no, di fare la vostra dichiarazione d’amore. Lo scenario che si offre alla vista è talmente bello che diventerete l’invidia dei vostri amici: costoni rocciosi ricamati dalle mani tempo e dell’uomo, mare scintillante, cielo immenso. Fotografi e romantici di tutte le età, sappiamo che apprezzerete.

Quante persone possono salire in una sola cabina?  

Quante persone possono salire in una sola cabina?  

Le nostre cabine possono portare fino a sei persone e sono accessibili a tutti. Quando diciamo “tutti”, intendiamo davvero tutti: barriere architettoniche non ne vogliamo. Tra l’altro, gli ingegneri di Leitner stanno lavorando a un modello di cabina pensato appositamente per Sorrento. Dimenticate la calca e i problemi di accessibilità: mettetevi comodi e godetevi il viaggio.

“Forse non tutti sanno che…” l’impianto funzionante a pieno regime è in grado di portare, in un’ora, un numero di persone che altrimenti avrebbe bisogno di circa 200/300 auto.

La cabinovia sarà operativa solo durante il giorno?  

La cabinovia sarà operativa solo durante il giorno?  

Saremo operativi durante il giorno, ovviamente. Ma alla luce del tramonto e di sera il borgo di Marina Piccola ha una magia tutta sua: non intendiamo perdercela. Nelle sere d’estate, ne siamo certi, una passeggiata sul mare piace a tutti, ma qui abbiamo lo spettacolo assicurato: di fronte c’è il golfo di Napoli col Vesuvio; le lampare scivolano sull’acqua e punteggiano il mare in una superba imitazione del cielo stellato; il costone troneggia quasi consapevole della sua bellezza mozzafiato. Se tornate con l’ultimo aliscafo della sera non vi affannate, le corse di risalita verso piazza Tasso ci saranno. Godetevi il paesaggio. Se volete fermarvi in un bar o in uno dei ristoranti del borgo, fate pure, non c’è fretta.

La cabinovia sarà rumorosa?  

La cabinovia sarà rumorosa?  

Grazie alle più recenti innovazioni tecnologiche messe in campo dall’azienda costruttrice, la cabinovia sarà uno dei mezzi di trasporto più silenziosi su cui salirete.

Produrrà inquinamento?  

Produrrà inquinamento?  

La cabinovia ci piace perché ha un bassissimo impatto ambientale: non produce smog, è silenziosa, e riduce il traffico perché vi fa andare al porto senza usare l’auto o il motorino. Non vi intossicate la giornata e i polmoni, non dovete cercare parcheggio, risparmiate benzina, non dovete correre per prendere l’aliscafo. Mica male, eh?

Come saranno le stazioni?  

Come saranno le stazioni?  

Avete presente quelle stazioni tristi, grigie, deserte, non molto pulite e senza un servizio? O quelle che vogliono per forza farvi comprare qualcosa che non vi serve? Sì? Bene, ora dimenticatele. Le nostre stazioni saranno pulite e avranno servizi utili ai viaggiatori: desk accoglienza, deposito bagagli, bagni (c’è bisogno di dirlo?), wifi gratuito, infopoint. Soprattutto, saranno luoghi che vorrete fotografare ogni volta che ci passerete; in cui portare gli amici “di fuori” perché “le devi assolutamente vedere”. In più, periodicamente le trasformeremo in sale espositive che ospiteranno mostre d’arte aperte anche a chi non deve usufruire del trasporto.

Sono state valutate altre opzioni prima di scegliere la cabinovia?  

Sono state valutate altre opzioni prima di scegliere la cabinovia?  

Sì. Tenuto conto delle problematiche rilevate e dei requisiti che riteniamo sia necessario rispettare per poter dare loro una risposta efficace, abbiamo valutato varie possibili opzioni. Tra tutte, la cabinovia è emersa quale soluzione che consente di risolvere molte criticità e rispetta tutti i requisiti da noi individuati. Nella pagina "l'idea" di questo sito sono illustrati sia i requisiti che le opzioni valutate.

Quali analisi sono state condotte per valutare l'impatto sul paesaggio e sull'ambiente?  

Quali analisi sono state condotte per valutare l'impatto sul paesaggio e sull'ambiente?  

Nello studio di prefattibilità ambientale si sono valutati gli impatti della cabinovia sul paesaggio e sull’ambiente dell’area di impianto. Nello specifico, gli impatti analizzati sono stati:

Impatto paesaggistico
Sostegno
Dell’impianto cabinoviario saranno visibili le funi e il pilone di sostegno. Abbiamo portato avanti uno studio specifico sul pilone sia dal punto di vista storico-architettonico che strutturale. A seguito di tale indagine, per mitigare l’impatto sul paesaggio, il progetto prevede l’inserimento del pilone all’interno di una struttura di tufo locale antico che, per materiali e cromia, riprende l’architettura storica sorrentina ancora osservabile nei valloni circostanti, di cui l’esempio più noto è certamente il fumaiolo del mulino nel vallone. La tessitura del tufo sarà fedele alla tessitura delle mura in tufo circostanti.
Una tale azione rientra nella volontà di operare un recupero conservativo dello stile e dell’estetica architettonica locale. Inoltre, fa sì che la struttura del pilone si armonizzi con il paesaggio circostante, continuando ad assolvere in modo ottimale la propria funzione.
L’asse di sostegno delle rulliere sarà in acciaio corTen, e sarà cromaticamente accordata alle mura circostanti.
Inoltre, influiscono positivamente in termini di impatto paesaggistico il guadagno della vista che si ha dall’alto del golfo e del vallone, un punto di vista inedito, nuovo e aperto a tutti; il recupero del lungomare del porto e del centro storico pedonalizzato.
Prospetto su via De Maio
I locali sottostanti piazza Tasso, adibiti negli ultimi anni ad ex discoteca, sono attualmente in disuso. Il prospetto, di tali locali, su via de Maio, negli anni ha visto susseguirsi l’aggiunta di continue superfetazioni, che ne hanno completamente alterato l’aspetto originario.
Il progetto prevede la riapertura delle arcate superiori, eliminando la scala in calcestruzzo, costruita a servizio della discoteca; la conservazione e restauro della antica scala, realizzata nella parete tufacea, che dalla piazza portava alla fontana del vallone. La stazione di Piazza diventa quindi la porta della città che unisce il mare alla terra, il luogo in cui la tradizione dell’accoglienza si materializza in servizi al viaggiatore.
Porto
Essendo l’ampliamento del porto una costruzione recente, il progetto prevede l’installazione di una struttura moderna composta dai soli elementi strutturali (sostegno, ruota e ingranaggi) con una leggera copertura in vetro.
Per mitigare l’impatto ambientale, sono previste, a contorno della stazione, ampie alberature e aiuole a prato.

Impatto sul clima
La cabinovia non ha alcuna influenza sul clima.

Impatto sull’atmosfera e sulla qualità dell’aria
È atteso un miglioramento dovuto alla riduzione del traffico veicolare, e quindi dello smog, cui si accompagna anche una riduzione del rumore. Le ripercussioni sulla salute, e in generale sulla qualità della vita delle persone, saranno dunque positive, con ricadute anche di natura economica sia per i singoli che per la collettività, grazie alla riduzione della spesa sanitaria e a un aumento del benessere.

Impatto geologico, idrogeologico e geomorfologico
È prevista una riduzione del rischio geologico, in quanto si fornisce un’alternativa più sicura ai passaggi pedonali e carrabili sotto le pareti tufacee di via de Maio, veicolando il flusso di persone sulla cabinovia, al riparo dal rischio di incidenti stradali e da eventuali crolli rocciosi. Non essendoci interazioni con l’ambiente idrico e sotterraneo non vi è alcun impatto idrogeologico da rilevare. La stabilità delle opere e del volume di terreno da esse coinvolto sarà assicurata con opere geotecniche di presidio.

Impatto sulla componente vegetazione e faunistica
Non vi è impatto sulla vegetazione e sulla fauna locale, in quanto la cabinovia non interagisce né con la vegetazione presente lungo il percorso, né con gli habitat della fauna locale. Inoltre, il sito di impianto della cabinovia non ricade nell’area di tutela di Natura 2000.

Impatto sulla componente socioeconomica
Le ricadute socioeconomiche del progetto sono legate alla riduzione del traffico, dello smog e dei rumori, poiché queste riduzioni, oltre ad avere impatti positivi sulla qualità dell’aria, rendono più piacevole e meno rischiosa l’area interessata, rivalutandola così in positivo: il centro storico torna a essere un luogo in cui passeggiare è un’attività priva di rischi. Il recupero del lungomare del porto rivitalizza il borgo di Marina Piccola e lo trasforma da luogo di passaggio a luogo in cui recarsi per trascorrere del tempo, fruire delle attività ricreative presenti, e godersi il panorama.

I lavori creeranno problemi al traffico?  

I lavori creeranno problemi al traffico?  

I lavori di costruzione della cabinovia saranno poco invasivi, con un modesto impatto sulla circolazione stradale. La tempistica dei lavori e il rispetto del cronoprogramma saranno essenziali per coniugare le necessità della popolazione con gli obiettivi progettuali. Per questo motivo è stato presentato un piano di intervento ben calibrato, che consentirà il rispetto dei seguenti aspetti: piazza Tasso sarà oggetto di interventi che non prevederanno la sua totale chiusura; il piano traffico proposto garantirà sempre la viabilità verso il Marina Piccola; sia gli interventi che la loro tempistica sono stati pensati per non arrecare disturbo le attività commerciali presenti nell’area.

Realizzare l’impianto sotto piazza Tasso renderà impraticabile la piazza?  

Realizzare l’impianto sotto piazza Tasso renderà impraticabile la piazza?  

Come già detto, gli interventi non prevederanno la totale chiusura di piazza Tasso. Uno degli obiettivi essenziali del progetto è stato quello di assicurare la conservazione della piazza, arrecando il minor disturbo possibile alle normali attività locali. Pertanto, sono stati progettati una serie di interventi di carattere strutturale mirati a consentire i lavori nei locali sottostanti piazza Tasso senza dover scoperchiare la piazza. Saranno eseguiti gli scavi necessari per la sola realizzazione delle vie di accesso alla stazione.

Quali analisi sono state condotte durante la fase di progettazione?  

Quali analisi sono state condotte durante la fase di progettazione?  

Le indagini preliminari alla progettazione hanno riguardato gli aspetti paesaggistici, archeologici, orografici, geologici e geotecnici del sito di impianto. Sono state condotte sia indagini dirette (carotaggi e prove SPT) che indagini indirette (indagini tipo HVSR) nei punti oggetto di lavorazioni. A completamento delle informazioni storiche inerenti piazza Tasso e la sua genesi sono state eseguite delle prospezioni geoelettriche al fine di individuare eventuali cavità o riempimenti. I rilievi topografici dei luoghi oggetto di progettazione sono stati condotti sia con l’ausilio di stazioni totali di telerilevamento che mediante l’ausilio di droni. Il rilievo dei locali ipogei di piazza Tasso è stato completato con l’utilizzo di apparecchiatura laser-scanner.

Come si coniuga il progetto della cabinovia rispetto al rischio idrogeologico presente?  

Come si coniuga il progetto della cabinovia rispetto al rischio idrogeologico presente?  

Il rischio idraulico, per il tratto 1, è stato risolto mediante una puntuale campagna di rilevamento che ha evidenziato come il canale intubato di via De Maio abbia in realtà un percorso diverso e ben distante dal vallone: pertanto non vi è interferenza idraulica. Sempre per il tratto 1, il rischio frane è stato risolto mediante l’adozione di inteventi di mitigazione da attuare durante le fasi lavorative: si ritiene ragionevole declassare la pericolosità al valore P2 (pericolosità media) che riguarderà soltanto le zone locali di intervento.
Analogamente, per il tratto 2 il rischio frane riguarderà solo le zone corrispondenti la stazione di partenza e di arrivo: anche qui verranno adottate tutte le precauzioni e le opere di mitigazione atte a ridurne la pericolosità. Per il rischio idraulico è stato dimostrato che le opere da realizzare sono posizionate a più di 25m di quota rispetto al naturale canale di impluvio pertanto tale rischio non è interferente con le opere progettuali.

Il progetto della cabinovia è conforme al PUC e al PUT?  

Il progetto della cabinovia è conforme al PUC e al PUT?  

L’area interessata dal progetto, ricade in:
- zona territoriale 2 del PUT (tutela degli insediamenti antichi accentrati), in cui sono consentite attrezzature pubbliche comunali e di interesse generale.
- zona omogenea A e Ar (rispetto ambientale) del PUC (insediamenti e nuclei pre-moderni), in cui sono consentiti interventi pubblici per la realizzazione di attrezzature di interesse comune.

Chi gestirà il servizio della cabinovia?  

Chi gestirà il servizio della cabinovia?  

Il servizio sarà gestito da imprenditori del turismo il cui primo obiettivo è mantenere alti gli standard di qualità dell’accoglienza di Sorrento, la cui qualità e tradizione contraddistingue la città nel panorama del turismo nazionale e internazionale. In quest’ottica, la cabinovia si pone quale servizio efficiente, con elevati standard di qualità e sicurezza, che offre un’esperienza del territorio suggestiva, unica e indimenticabile. Le ricadute positive per l’immagine della città saranno molteplici e a beneficio di tutta la collettività che, in maniera diretta e indiretta, vive di turismo.


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